MY Triple ID introduce una categoria nuova :
la prova che quella specifica persona – identificata biometricamente – ha aperto quel documento, in quel momento, su quel dispositivo. Non una spunta. Non una presunzione. Un fatto attestato, personale e immutabile. Il collegamento tra identità certa e presa visione che finora mancava.
MY Triple ID supera questi strumenti su ogni livello. Quando il destinatario accede al documento, il sistema ne autentica l’identità attraverso il riconoscimento biometrico. Nel momento stesso dell’autenticazione, viene generato automaticamente un attestato di ricezione e presa visione, che viene immediatamente firmato. La firma riguarda esclusivamente l’attestato generato dal sistema e non il documento originale, che rimane integro e invariato. L’attestato registra l’evento con timestamp preciso e sigillo crittografico su blockchain, creando una traccia digitale solida e difficilmente contestabile dell’avvenuta autenticazione, ricezione e presa visione. Il risultato è un’evidenza che raccomandata, PEC e domicilio digitale non offrono nello stesso modo: non solo la prova che un documento è stato consegnato, ma anche di chi lo ha aperto e quando. Con MY Triple ID, l’identità biometrica è ciò che abilita l’accesso al documento e genera l’evento. Solo dopo questo passaggio la persona identificata può interagire con il contenuto ricevuto. Presa visione, consenso, accettazione e rifiuto restano così direttamente collegati alla persona che ha effettuato l’autenticazione, dando evidenza di ogni scelta compiuta. Una tutela per entrambe le parti: il mittente può dimostrare con maggiore forza che il contenuto è stato effettivamente raggiunto dalla persona per cui era stato predisposto e ricostruire le azioni da questa compiute ; il destinatario mantiene invece il controllo esclusivo sulle decisioni che lo riguardano, impedendo a soggetti non autorizzati di agire al proprio posto.
Quando invii una raccomandata fisica e il destinatario la firma, hai una prova di consegna. Ma quella firma non è biometrica - potrebbe averla apposta chiunque al posto suo. Non hai certezza che sia stata proprio quella persona. Non hai la prova che abbia aperto la busta. Non hai la prova che abbia letto il contenuto. La PEC e il domicilio digitale garantiscono la consegna alla casella giusta - ma si fermano li. La comunicazione arriva all'indirizzo corretto, ma nessuno può provare che quella persona abbia aperto il documento, men che meno che lo abbia letto.
Tutto in unico hash. Alterarne anche uno solo annulla l’intero procedimento.
Campione biometrico on-device del firmatario nel momento esatto
Impronta crittografica del documento specifico firmato
Identificativo hardware univoco del dispositivo fisico
Ora certificata da fonte hardware (non modificabile via software)
Conferma crittografica che il documento è stato aperto e visualizzato
Azione biometrica di conferma intenzionale da parte del firmatario
Prova crittografica: Biometria on-device nel momento esatto
Prova crittografica: Presa visione nell'hash (documento era aperto e visualizzato)
Prova crittografica: Credenziali rubate non replicano biometria live on-device
Prova crittografica: La conferma biometrica attiva è parte dell'hash non alterabile
Il sistema certifica l'orario, il dispositivo e l'identità biometrica del destinatario nell'esatto momento dell'apertura. La ricevuta non è una presunzione, bensì un evento registrato e immutabile
L’attestazione di messa in lettura documenta che, a seguito dell’accesso autenticato, il diretto interessato ha avuto il documento a propria disposizione per prenderne visione. L’evento viene registrato con precisione, fissando il momento in cui il contenuto è stato reso accessibile al destinatario.